La Sala Cavour

La Sala Cavour, chiamata anche Parlamentino per la sua forma a emiciclo, è sicuramente la sala più rappresentativa del Palazzo dell’Agricoltura, vero e proprio cuore del Ministero.

La Sala dei Consigli Superiori, questo in origine era il suo nome, fu decorata tra il 1914 e il 1918. Se l’architettura del palazzo ha come riferimento il ‘500 fiorentino, come del resto gran parte della Roma Umbertina del periodo, qui l’influenza è decisamente quella dell’Art Nouveau, tradotta evidentemente nella declinazione italiana del Liberty. 

Autore di questo splendido ciclo decorativo è il lucano Andrea Petroni. Nato nel 1863 a Venosa, di umilissime origini, il Petroni arriverà giovanissimo a Napoli presso l’Accademia delle Belle Arti. Dopo aver abbracciato il verismo napoletano di fine secolo ritraendo eleganti figure femminili - una di queste abbellirà una parete del famosissimo Caffè Gambrinus a Napoli – e, dopo una parentesi che lo vedrà tornare nella sua terra d’origine per raccontare la difficile realtà dei contadini della Basilicata, approderà finalmente a Roma nel 1910. Qui il suo conterraneo, Francesco Saverio Nitti, allora a capo del Ministero dell’Agricoltura, Industria e Commercio, lo incarica di affrescare la sala più prestigiosa del  Palazzo dell’Agricoltura.

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