La Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura

La nascita della biblioteca risale al 1860, con l'istituzione a Torino del Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio.

Fin dal 1848, anno di nascita del Ministero dell'Agricoltura e del Commercio del Regno Sabaudo, fu data particolare considerazione alla raccolta di opere e di pubblicazioni provenienti dalle aree scientifiche, tecniche e giuridiche  collegate con il mondo dell'agricoltura.

L’istituzione vera e propria della biblioteca risale al 1860, con la nascita a Torino del Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio del Regno d’Italia. In particolare nel decennio 1860-70, sotto la guida dello studioso e filosofo Carlo Ohlsen,  inizia l'acquisizione delle opere più antiche e prestigiose.

Dato il periodo storico e la genesi dell’amministrazione, la caratteristica di questo primo nucleo di collezione è la prevalenza di testi francesi. Questa, del resto, era la lingua parlata nell’amministrazione e nell’alta società di fine Ottocento.

Concepita allora come biblioteca di servizio per gli impiegati del Ministero, trova una nuova sistemazione nel 1871 nel Palazzo della Stamperia e proprio in quell’anno è la prima, tra le biblioteche ministeriali del Regno, ad aprire le porte agli utenti esterni.

Il trasferimento nell’attuale sede di via XX Settembre avviene nel 1913. 

La Biblioteca possiede inoltre un pregiato fondo antiquario che annovera i volumi della compilazione giustinianea, con la glossa dei giuristi dell'Università di Bologna, nonché numerosi volumi provenienti dallo Stato Pontificio, in particolare una nutrita giurisprudenza relativa al Tribunale della Sacra Rota.

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